MODULO DI APPROFONDIMENTO

La sezione di approfondimento tecnico, riferita alle specifiche competenze dell’ente provinciale e degli altri enti locali, restituisce un breve ciclo di approfondimenti tematici dedicati alle opere pubbliche, all’urbanistica, alla valutazione strategica dei piani urbanistici e alla difesa del suolo. Quattro esperti forniscono una visione aggiornata e punti di vista innovativi a partire da brevi tracce tematiche che inquadrano gli argomenti sul filo conduttore della transizione ecologica ed energetica.
I contenuti trattati, pur costituendo un utile riferimento per le competenze interne alla P.A., risultano comunque di interesse generale, pertanto sono di pubblico accesso.

APPROFONDIMENTO n.1

Settore lavori pubblici (edifici)
Francesco Fulvi, PhD ingegnere edile e architetto jr :

L’applicazione del “principio di circolarità” nel settore delle costruzioni riguarda molti aspetti strettamente connessi ai temi generali della rigenerazione e del metabolismo urbano nel panorama delle criticità connesse al cambiamento climatico. Si tratta della qualità e riciclo dei materiali, della riutilizzabilità dei componenti, della riduzione dei rifiuti da demolizione fino alla integrazione progettuale delle aree pertinenziali per la dotazione di verde profondo e la conservazione delle superfici permeabili.

In tale quadro, quale ruolo possono assumere gli appalti per gli edifici pubblici? e quali requisiti dovrebbero essere integrati nei bandi e capitolati? Quale importanza rivestono i CAM, il principio Dnsh, e le certificazioni ambientali di materiali e processi?

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APPROFONDIMENTO n.2

INFRASTRUTTURE STRADALI CLIMATE PROOF – Pianificazione strategica, resilienza e gestione adattiva delle reti viarie.
Gianluca Pesce, Kibernetes SRL Area Territorio e Ambiente :

I cambiamenti climatici incidono sulla durabilità e sulla efficienza di strade e ponti minacciandone anche l’integrità per frane, smottamenti o inondazioni. I fenomeni metereologici estremi, per troppo caldo o troppa acqua,  sono sempre più frequenti e  richiedono nuovi requisiti di progetto, maggiori selezioni nell’uso di materiali e la valorizzazione delle fasce tampone laterali che non possono più svolgere un ruolo residuale. Dovendo comunque privilegiare le reti esistenti, al fine di limitare il consumo di suolo e ridurre l’uso di materie prime e i consumi energetici, come è possibile rendere le infrastrutture stradali più resilienti, adatte e adattabili sul lungo periodo? E quali sono i criteri di pianificazione e di progetto per rendere nuove infrastrutture o i rifacimenti climate proof?

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APPROFONDIMENTO n.3

Rigenerazione e VALSAT
Federica Gerla, Pianificatrice territoriale e ambientale IUAV Venezia:

I temi della rigenerazione urbana integrano le criticità connesse ai cambiamenti climatici assumendo l’obiettivo dell’adattamento e della mitigazione ad ogni scala di governo del territorio e in ogni trasformazione. La valutazione della vulnerabilità climatica (stress della vegetazione, isole di calore, difficoltà di deflusso delle acque superficiali urbane) e della qualità dei servizi ecosistemici diviene centrale per l’assunzione di idonee misure di adattamento trasformativo basate sulla natura (che annullano i rischi di maladattamento), quale fattore determinante per la resilienza dei territori e degli ambiti urbani. Anche la valutazione ambientale e strategica dei piani (Valsat nella legislazione urbanistica regionale) è destinata ad assumere un ruolo sempre più rilevante in merito alla sostenibilità dei piani e alla ammissibilità delle trasformazioni in un quadro tecnico che fornisce oggi nuovi strumenti di lettura e di analisi dei valori e delle vulnerabilità ambientali.
Come le nuove conoscenze (rischi climatici e SE) possono essere efficacemente integrate nei processi di valutazione ambientale degli strumenti urbanistici sia generali/settoriali che attuativi (AO e PAIP, ma anche procedimenti unici e accordi di programma)? Quali misure possono essere assunte negli strumenti urbanistici e regolativi per rendere le città più resilienti e incrementare la qualità dei contesti di vita urbana?

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APPROFONDIMENTO n.4

Crisi climatica e rischio idrogeologico.
Marco Pizziolo, Regione Emilia-Romagna Difesa del Territorio

I cambiamenti climatici, oltre a generare nuove vulnerabilità, rappresentano un acceleratore di rischi noti legati a fenomeni quali i dissesti o l’erosione del suolo e delle coste. Lo spopolamento delle aree collinari e la mancanza del presidio diffuso del territorio, unitamente al venir meno della regimazione minuta delle acque superficiali e ai disboscamenti, amplificano i dilavamenti del suolo fertile e l’attivazione di movimenti franosi.

Qual è il quadro delle principali criticità e quali buone pratiche possono essere promosse per fronteggiare i cambiamenti in atto e ridurne gli effetti?

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per informazioni:
ptav@provincia.rimini.it
0541 716374
0541 716274

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