MODULO DI APPROFONDIMENTO

La sezione di approfondimento tecnico, riferita alle specifiche competenze dell’ente provinciale e degli altri enti locali, restituisce un breve ciclo di approfondimenti tematici dedicati alle opere pubbliche, all’urbanistica, alla valutazione strategica dei piani urbanistici e alla difesa del suolo. Quattro esperti forniscono una visione aggiornata e punti di vista innovativi a partire da brevi tracce tematiche che inquadrano gli argomenti sul filo conduttore della transizione ecologica ed energetica.
I contenuti trattati, pur costituendo un utile riferimento per le competenze interne alla P.A., risultano comunque di interesse generale, pertanto sono di pubblico accesso.

APPROFONDIMENTO n.1

Crisi climatica e rischio idrogeologico.
Marco Pizziolo, Regione Emilia-Romagna Difesa del Territorio

I cambiamenti climatici, oltre a generare nuove vulnerabilità, rappresentano un acceleratore di rischi noti legati a fenomeni quali i dissesti o l’erosione del suolo e delle coste. Lo spopolamento delle aree collinari e la mancanza del presidio diffuso del territorio, unitamente al venir meno della regimazione minuta delle acque superficiali e ai disboscamenti, amplificano i dilavamenti del suolo fertile e l’attivazione di movimenti franosi.

Qual è il quadro delle principali criticità e quali buone pratiche possono essere promosse per fronteggiare i cambiamenti in atto e ridurne gli effetti?

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APPROFONDIMENTO n.2

INFRASTRUTTURE STRADALI CLIMATE PROOF – Pianificazione strategica, resilienza e gestione adattiva delle reti viarie.
Gianluca Pesce, Kibernetes SRL Area Territorio e Ambiente :

I cambiamenti climatici incidono sulla durabilità e sulla efficienza di strade e ponti minacciandone anche l’integrità per frane, smottamenti o inondazioni. I fenomeni metereologici estremi, per troppo caldo o troppa acqua,  sono sempre più frequenti e  richiedono nuovi requisiti di progetto, maggiori selezioni nell’uso di materiali e la valorizzazione delle fasce tampone laterali che non possono più svolgere un ruolo residuale. Dovendo comunque privilegiare le reti esistenti, al fine di limitare il consumo di suolo e ridurre l’uso di materie prime e i consumi energetici, come è possibile rendere le infrastrutture stradali più resilienti, adatte e adattabili sul lungo periodo? E quali sono i criteri di pianificazione e di progetto per rendere nuove infrastrutture o i rifacimenti climate proof?

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APPROFONDIMENTO n.3

Rigenerazione e VALSAT
Federica Gerla, Pianificatrice territoriale e ambientale IUAV Venezia:

I temi della rigenerazione urbana integrano le criticità connesse ai cambiamenti climatici assumendo l’obiettivo dell’adattamento e della mitigazione ad ogni scala di governo del territorio e in ogni trasformazione. La valutazione della vulnerabilità climatica (stress della vegetazione, isole di calore, difficoltà di deflusso delle acque superficiali urbane) e della qualità dei servizi ecosistemici diviene centrale per l’assunzione di idonee misure di adattamento trasformativo basate sulla natura (che annullano i rischi di maladattamento), quale fattore determinante per la resilienza dei territori e degli ambiti urbani. Anche la valutazione ambientale e strategica dei piani (Valsat nella legislazione urbanistica regionale) è destinata ad assumere un ruolo sempre più rilevante in merito alla sostenibilità dei piani e alla ammissibilità delle trasformazioni in un quadro tecnico che fornisce oggi nuovi strumenti di lettura e di analisi dei valori e delle vulnerabilità ambientali.
Come le nuove conoscenze (rischi climatici e SE) possono essere efficacemente integrate nei processi di valutazione ambientale degli strumenti urbanistici sia generali/settoriali che attuativi (AO e PAIP, ma anche procedimenti unici e accordi di programma)? Quali misure possono essere assunte negli strumenti urbanistici e regolativi per rendere le città più resilienti e incrementare la qualità dei contesti di vita urbana?

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APPROFONDIMENTO n.4

Settore lavori pubblici (edifici)
Francesco Fulvi, PhD ingegnere edile e architetto jr :

L’applicazione del “principio di circolarità” nel settore delle costruzioni riguarda molti aspetti strettamente connessi ai temi generali della rigenerazione e del metabolismo urbano nel panorama delle criticità connesse al cambiamento climatico. Si tratta della qualità e riciclo dei materiali, della riutilizzabilità dei componenti, della riduzione dei rifiuti da demolizione fino alla integrazione progettuale delle aree pertinenziali per la dotazione di verde profondo e la conservazione delle superfici permeabili.

In tale quadro, quale ruolo possono assumere gli appalti per gli edifici pubblici? e quali requisiti dovrebbero essere integrati nei bandi e capitolati? Quale importanza rivestono i CAM, il principio Dnsh, e le certificazioni ambientali di materiali e processi?

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per informazioni:
ptav@provincia.rimini.it
0541 716374
0541 716274

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